Turigliatto non parla con i fascisti e va sotto processo

Franco TurigliattoIl 13 maggio 2008, Franco Turigliatto, all’epoca senatore di Sinistra Critica, abbandonò gli studi di Porta a Porta quando fece il suo ingresso Roberto Fiore, capo di Forza Nuova. Bruno Vespa reagì con arrogante irritazione, accusando Turigliatto di fare una sceneggiata, poichè a suo dire era informato della presenza di Fiore.

Per spiegare il suo gesto Turigliatto dichiarò: «Forza nuova è una forza politica esplicitamente e dichiaratamente neofascista e neonazista, le liste di Forza Nuova non avrebbero dovuto essere accettate dalle Corti d’Appello dello Stato italiano e non dovrebbero essere presenti sulle schede elettorali. La nostra Costituzione sancisce l’antifascismo e il divieto della ricostituzione del partito fascista. In più Forza Nuova è responsabile di gravissimi atti di violenza nei confronti di giovani, immigrati e donne. Finché ho potuto parlare senza la presenza di Fiore l’ho fatto, poi ho ringraziato Vespa e sono dovuto uscire».

Franco Turigliatto ha militato una vita nella Quarta Internazionale. Un gruppo politico, che non ha mai pensato la sua pratica in termini di atti dimostrativi in funzione di apparenze e appariscenze mediatiche. Giunto ai vertici di Rifondazione comunista ed eletto in Senato, Turigliatto ha messo a repentaglio il suo ruolo, per dissociarsi dal rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, secondo la tradizionale posizione pacifista del partito: una linea politica e una discriminante di principio. Come l’antifascismo.

L’intransigenza di Turigliatto nel tenere fermo il rifiuto dell’interlocuzione con i fascisti è coerente anche con buona parte del pensiero liberale, da Popper a Bobbio, secondo cui si può essere tolleranti con tutti tranne che con gli intolleranti. E’ invece offensiva la scelta di Vespa di accostare due minoranze, secondo lo schema mistificatorio degli opposti estremisti. Forse il conduttore avrebbe preferito un po’ di rissa invece di un educato e civile rifiuto. Nel caso non avrebbe parlato di «sceneggiata».

Roberto Fiore – la cui pagina di Wikipedia risulta oscurata per una controversia legale – ha reagito querelando Turigliatto per diffamazione. La querela al momento ha portato ad una condanna pecuniaria. Il partito di Turigliatto, Sinistra Anticapitalista, ha fatto ricorso e in questi giorni si sta svolgendo il processo. Inoltre, ha promosso una petizione di sostegno, a cui si può aderire scrivendo a iostoconfranco@gmail.com, che ha già raccolto l’adesione di Noam Chomsky e Ken Loach. Per quel che vale, tutta la mia solidarietà.

Riferimenti:
Contro il fascismo bisogna essere franchi – Popoff 22.10.2014
Solidarité internationale : Je ne parle pas avec les fascistes ! Solidarité avec Franco Turigliatto – Npa 3.11.2014)
Appello: non parlo con i fascisti! Solidarietà a Franco Turigliatto – Anticapitalista 22.10.2014
Appello, le prime 300 adesioni giunte dall’Italia

Un pensiero riguardo “Turigliatto non parla con i fascisti e va sotto processo”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...