Paura di un milione di migranti?

Rifugiati e migranti chiedono asiloPerchè avere paura di un milione di rifugiati migranti? Alcuni giornali indicano in questa cifra il numero delle persone che dal Nord Africa vorrebbero raggiungere l’Europa. Alcuni politici xenofobi indicano questa cifra per annunciare la catastrofe. Eppure il Libano, un paese molto più povero e modesto dell’Unione europea e anche solo dell’Italia, ospita un milione e duecento mila rifugiati. In condizioni inferiori ai nostri standard, ma pur sempre superiori alle condizioni da cui quelle persone provengono.  Che senso ha voler essere fedeli ai propri livelli di accoglienza e poi praticare politiche di chiusura che provocano le stragi in mare e delegano a stati africani amici il compito di allestire campi di concentramento per fermare o peggio restituire al loro inferno i migranti che vogliono raggiungerci? Meglio dell’Europa, il Libano e la Giordania.

Si può capire la preoccupazione per le grandi trasformazioni che le migrazioni di massa comportano, ma non c’è motivo di concentrare la paura proprio sulle persone che vogliono raggungerci. Sono giovani che affrontano una impresa terribile, per tentare di garantirsi la sopravvivenza e poi una vita dignitosa. Una impresa che in tanti non sapremmo compiere. Molti di noi rimarrebbero nel proprio villaggio in attesa del proprio destino o fuggirebbero poco lontano. Tra loro possono esserci molti potenziali geni, intellettuali, imprenditori, abili e onesti lavoratori, campioni sportivi. Certo, anche qualche mediocre e delinquente, cioè l’unica risorsa che si riesce ad intravvedere nella grettezza dei nostri xenofobi: da quelli che chiedono al governo di fare qualcosa per impedire ai migranti di partire a quelli che festeggiano per il naufragio dei barconi. Se qualcosa fa paura nei movimenti migratori, è il rivelarsi di questa grettezza autoctona. Quelle persone in fuga dalla guerra e dalla fame, pronte ad attraversare il mediterraneo sui gommoni, sono esseri umani e per questa sola ragione vanno soccorsi, accolti e protetti.

La xenofobia come bussola di governo, oltre a negare umanità e giustizia, è incapace di investire sul futuro. Vede rifugiati e migranti solo come un costo immediato, perchè l’immediato e il suo orizzonte, senza vedere l’enorme potenziale di prossimi creatori e produttori. Le migrazioni sono un processo per tanta parte innescato dal nostro mondo, con il colonialismo, la globalizzazione, il finanziamento delle guerre, la vendita di armi, l’abbattimento di stati. Se una impresa può giocare la mossa di spostarsi in un paese povero per sfruttarne la manodopera a basso costo, i lavoratori di quel paese possono giocare la mossa di spostarsi in un paese ricco, per ottenere salari più alti. La cultura, la libertà, il benessere occidentale sono stati una promessa per tutta l’umanità. Oggi si mostrano solo come una fortezza assediata in cui la miseria morale precede e annuncia la miseria economica. Una cittadella destinata ad essere espugnata o a declinare e invecchiare senza essere più attraente per nessuno. Di questo ha senso aver paura.

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