Aiutiamo i profughi per aiutare tutta la società

cecilia strada emergency
C’è chi si cimenta nel rispondere alla fatidica domanda xenofoba: I profughi, perché non li ospiti a casa tua?. Quando tocca a me riceverla, replico per rappresaglia: Se io, favorevole all’accoglienza, devo ospitare i profughi a casa mia, tu, favorevole ai respingimenti, li devi andare a respingere con la tua barca o a nuoto. Che la pratica individuale valga per entrambe le posizioni. E’ una risposta polemica. Altri hanno saputo dir meglio. Gianni Morandi si è detto disposto ad ospirtarne alcuni, mentre in modo civile e pacato, faceva argine agli insulti ricevuti per aver espresso solidarietà ai profughi. Tra gli attaccanti, sempre in forza della sopra citata domanda, pure Matteo Salvini. La risposta più forte l’ha espressa Cecilia Strada, presidente di Emergency.

Risposta distorta dal Giornale, che la rappresenta come indisponibilità assoluta alla ospitalità privata e fraintesa da Deborah Dirani, che la prende come una svalutazione della gentilezza. Due letture che ignorano il contesto delle sue parole, che non sono rivolte alla sollecitazione di gentili volontari dell’accoglienza. Cecilia Strada risponde ai razzisti e agli xenofobi, intervenuti sulla sua bacheca, per spiegare che la sua posizione politica è improntata, non all’altruismo, ma alla giustizia sociale e che aiutare i profughi vuol dire aiutare tutta la società.

migranti ventimigliaL’argomento è ripreso da Luca Sofri, che riflette sul senso della domanda e la probabile inutilità di una risposta. In effetti, la domanda è una provocazione irrazionale. Tuttavia, lo status di Cecilia Strada ha ricevuto molti commenti favorevoli ed entusiasti, migliaia di condivisioni e di like. È stata, la sua, una affermazione galvanizzante. Spesso, non rispondere, anche se con giudizio, è una scelta depressiva, che sacrifica il bisogno di esprimersi. Manifesta una sensazione di isolamento e incomprensione, pur nella convinzione di essere nel giusto. Allora, è una buona cosa riprendersi la parola e dare voce ad una società più giusta nei giorni in cui tanti profughi sono costretti tra le frontiere francesi e il mediterraneo e gli imprenditori politici della xenofobia ci speculano sopra a colpi di tweet.

Riferimenti:
Lo stato faccia ciò per cui lo pago: aiuti gli stranieri – Cecilia Strada, Il Fatto 16.6.2015

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