Torino-1976-77

Avrò avuto circa quattro anni e forse ero al Valentino. Un bambino poco più grande mi chiese a bruciapelo: tifi per il Toro o per la Juve? Benché ignorassi il senso della domanda, risposi subito e senza esitare: Toro! Animale. Maschio. Forte. Juve mi faceva venire in mente soltanto l’uva.

A casa, mio padre mi spiegò che si trattava di due squadre di calcio e mi mostrò delle foto sul giornale, che ritraevano i calciatori. Uno mi piaceva in particolare: Paolo Pulici, proprio il bomber del Toro. Confermai la mia scelta, nonostante mi venisse spiegato che tra le due squadre quella vincente fosse la Juventus.

Il Torino però aveva un passato glorioso. E una sorte tragica. Fu la squadra più forte di ogni tempo e vinse tutti gli scudetti del dopoguerra finché non morì a Superga in un incidente aereo al rientro dal Portogallo. Quindi non vinse più, ma il futuro si annunciava di nuovo suo, ogni anno sembrava più forte e il suo centravanti Paolo Pulici, il più amato dai tifosi granata, diventava il capo cannoniere del campionato.

Il Toro era sfortunato, subiva ingiustizie negli arbitraggi, aveva un presidente povero, partiva in svantaggio, ma era capace di grandi rimonte, come nell’anno dello scudetto, il 1976. Avevo dieci anni ed ero veramente felice. Un perfido ragazzo avversario mi disse: il prossimo lo rivincerete tra 40 anni. Cioè, il prossimo anno.

Nel 1976 fu anche raggiunto il massimo storico del PCI, l’equivalente del Toro nella politica italiana. Il partito della classe operaia e la squadra della classe operaia, tutte e due conducenti una lunga marcia contro ogni avversità. Palmiro Togliatti, tifoso bianconero, dopo la tragedia di Superga, fece parte del comitato per la ricostruzione del Torino.

A me piaceva il carattere del Toro, che vincesse o perdesse non mi importava, non scalfiva la mia passione. Sarebbe stata la mia squadra per tutta la vita. Pare si dica proprio così: l’unica davvero eterna è la fedeltà alla squadra del cuore. Senonché, un giorno quella squadra vendette Paolo Pulici all’Udinese. Smisi di interessarmi di calcio. Rimasi tifoso del Toro, ma ormai e per sempre un tifoso evitante.