Renzi e Salvini, alternative relative

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Matteo Renzi, nei suoi ultimi discorsi, ha evidenziato la propria diversità rispetto a Matteo Salvini. Al meeting di CL ha detto sui profughi, salviamo vite umane anche se ci costa voti. Alla festa dell’Unità, ha rilanciato: sull’immigrazione non siamo PD contro destre, siamo umani contro bestie.

I suoi sostenitori ricordano che l’alternativa al PD sono le destre xenofobe. In effetti, finché manca la sinistra, il PD è il meglio (o il meno peggio); una scelta di civiltà, prima ancora che politica: le parole di Renzi sono civili e le parole sono importanti.

Il presidente del consiglio ha reagito alla pressione migratoria. Ha chiesto aiuto all’Europa, affinché redistribuisca i rifugiati al suo interno e consenta ai paesi di primo ingresso di lasciar passare i migranti verso i paesi del nord, ma finora non ha dimostrato di avere una politica sull’immigrazione.

Renzi ha attaccato gli scafisti come responsabili di una deportazione e considerato la possibilità di bombardare i barconi sulle coste libiche. In questo modo però, si è barcamenato con l’opinione pubblica. Gli scafisti spesso sono figure distinte dai trafficanti, sono essi stessi migranti. Deportazione evoca trasferimenti forzati, mentre i migranti scappano da guerre e miseria ed hanno il desiderio di raggiungerci. I barconi destinati alla traversata possono essere pescherecci individuati all’ultimo momento e non si può sapere quali bombardare, inoltre l’operazione richiede l’avvallo delle autorità locali, ma la Libia è nel caos.

Il nuovo governo Renzi ha eliminato il ministero per l’integrazione, cioé lo strumento di coordinamento nazionale delle politiche migratorie, forse, ritenuto solo un fiore all’occhiello, una concessione al politically correct. Tuttavia, tolta di mezzo la forma, non è subentrata alcuna sostanza. La legislazione è rimasta invariata.

All’insediamento del suo governo, Renzi promise una riforma al mese, senza citare la legge sull’immigrazione; tuttora è in vigore la Bossi-Fini. L’ultimo governo di centrosinistra provò a sostituirla con il ddl Ferrero-Amato; l’attuale governo non ha fatto alcun tentativo.

A scopo di risparmio – costava 9.000.000 € n al mese – ha invece chiuso l’operazione Mare Nostrum, una vasta missione di controllo del Mediterraneo, condotta dalla Marina e dall’Areonautica militare italiana, che ha salvato migliaia di migranti, per sostituirla con la più economica partecipazione italiana all’operazione Triton condotta da Frontex, con l’obiettivo di controllare le sole acque territoriali.

La responsabilità è in primo luogo della UE che non ha accettato di condividere Mare Nostrum, ma sulla salvezza di tante vite umane, l’Italia poteva entrare in conflitto con l’Europa, cercare l’alleanza con i paesi del sud, e in ogni caso proseguire da sola

Renzi è diverso da Salvini, ma circa il concreto operato del suo governo sono ben centrate le critiche di Nunzio Galantino della CEI

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