La vittoria di Tsipras

GabbianoSe sbaglierà ci sarà tempo e modo per criticarlo. Intanto, si può essere contenti per la nuova vittoria in Grecia di Alexis Tsipras.

A molti di noi, originari della tradizione comunista, quello che piace di Tsipras è la capacità di tenere insieme la lotta e il governo, lo spirito riformista e lo spirito rivoluzionario. La capacità di fare compromessi, per tenere aperta una prospettiva. Da vent’anni, in Italia, vediamo tutto il contrario. Sinistre che lottano senza governare o che governano senza lottare; compromessi che chiudono prospettive o procedono nel senso del gambero.

La rinnovata affermazione di Syriza è importante per il suo significato simbolico: continua la resistenza all’austerity della Ue dentro una visione europeista. Il tentativo di rompere il rapporto di fiducia tra il governo di sinistra e la maggioranza dell’elettorato greco, con l’imposizione di un memorandum vessatorio, è fallito. Noi italiani facciamo fatica a capire come e perché. Per noi, è normale che un paese depresso si affidi alla destra, ai populisti, ad una sinistra convertita. La vittoria e la tenuta di un partito della sinistra radicale rimane soprendente.

A stupire, non è solo la fiducia che i greci hanno in Tsipras, ma anche la fiducia che Tsipras ha nei greci. Nel momento decisivo del negoziato con la troika, ha consultato l’elettorato sulla base di una sua precisa indicazione di voto: no. Nel momento in cui ha perso la maggioranza in parlamento, perché alcuni deputati di Syriza sono passati all’opposizione, è tornato alle urne per chiedere una nuova maggioranza. Noi siamo abituati a governi che firmano trattati sulla nostra testa; che conservano la maggioranza parlamentare con la cooptazione dei transfughi dell’opposizione.

Con Tsipras vincente, gli umori destrorsi si consolano con la sconfitta di Varoufakis. Unità popolare rimane fuori dal parlamento, perché non supera la soglia del 3%. Questo fa dire che l’opposizione più radicale alla troika è annullata. E’ inesatto. Oltre Syriza, in Grecia resiste anche una consistente minoranza di sinistra intransigente, il cui spazio però è già occupato dai comunisti del KKE, che hanno preso il 5,5% e 15 deputati. Insieme al 2.8% di Unità popolare, formano un’area superiore all’8%.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...