Corteggiare è sessista?

charlotte dona un fioreE’ sessista corteggiare o anche solo fare un complimento ad una donna? Se pertinente no, se impertinente si. Nel racconto dell’avvocata Charlotte Proudman si, perché lei voleva stabilire su Linkedin un contatto professionale, lui le risponde con un apprezzamento, preceduto dall’ammissione di essere politicamente scorretto.

Succede anche a me di fare complimenti ad una donna. In genere, lei è una mia amica o una mia collega, una persona con cui sono in relazione da tempo. A volte ricevo reazioni divertite, a volte irritate, a volte un misto delle due. Nel fare complimenti ad una donna, so di muovermi su una linea di frontiera, un campo minato, perché rischio di prendermi più confidenza di quella lei è disposta a concedermi. Anche se la mia amica abbozza, è comunque una brutta cosa. Perché correre il rischio, a che scopo?

Un motivo è quello che dice l’avvocata (non l’avvocatessa). Nel corteggiamento, un uomo ha la sensazione di esercitare sulla donna un potere, in modo peraltro gentile, simpatico e divertente, se riesce ad interpretare il tono giusto, il più possibile benevolo.

Un altro motivo è che il corteggiamento è una competenza. Come saper parlare, scrivere, cantare. Chi la possiede o desidera possederla, ama anche metterla in pratica, provarci, mostrare quanto è bravo. Se avessi un talento canoro e musicale, mi piacerebbe suonare delle serenate sotto il suo balcone.

C’è pure il motivo più semplice e diretto. Lei, in effetti, è molto carina, per non dire bella. Gli occhi, il viso, i capelli, le sue proporzioni, il suo modo di muoversi, la sua voce. Tutto è attraente di lei, come si fa a non dirglielo? Vorrei poterglielo dire, senza essere un predatore, senza apparire strumentale.

Perché è raro, almeno per me, fare complimenti ad una donna, avendo in testa un obiettivo: iniziare un’avventura o una storia. Se agitato da un desiderio di tale natura, metto per iscritto solenni dichiarazioni d’amore, vergate da inchiostro di penna piuma su pergamene con rose rosse. Alcune volte l’ho proprio fatto, ma solo con il pensiero, poiché ne sarebbe risultata una situazione ingestibile.

4 pensieri riguardo “Corteggiare è sessista?”

  1. Il cambio del vestito (blog) mi pare abbia aumentato il delirio paranoico sul sessismo. Questo tuo intervento è più sconclusionato di altri (mi riferisco esclusivamente al tema sessismo).

    Non si capiscono gli ambiti, le situazioni, le modalità in cui questo famigerato sessismo del corteggiamento si manifesterebbe a danno di un’immaginaria povera donna sempre posta sotto pressione maschilista.

    Corteggiamento in che senso? Se stai parlando di approcci relazionali finalizzati ad affetti e sesso non ci devono essere limiti o paletti censori. Ognuno si comporterà secondo il proprio codice (parlassimo di educazione a questi codici, magari!). I burini e le svampite si annullano nel tempo. Bulli e pupe sono un sottoprodotto di una cultura sessuofoba e reazionaria. Inutile fare resistenza a questo dato clinico oggettivo.

    Gli eccessi e le sconvenienze del nostro comportamento relazionale-sessuale esistono e proliferano solo in quegli individui che pongono resistenze nei riguardi del desiderio sessuale. E’ un dato clinico psicologico e sociale.

    Posto questo si comprende (ciò che non volete sentivi dire) che ogni volta che diciamo “quanto sei bella!” in una situazione dove non c’è in ballo una possibile relazione sessuale con la donna che abbiamo di fronte, la verità è che ce la vorremmo scopare. Detto in maniera meno cruda, ne percepiamo il fascino erotico e ne siamo attratti. Altrimenti parleremmo d’altro o staremmo zitti.

    Il desiderio sessuale vive in noi ed è attivato dai sensi. Tanto più è soddisfatto tanto meno si reagisce ad esso inconsciamente proiettando sull’altro una contemplazione spesso morbosa di un corpo che non potremmo mai toccare, o che avremmo voluto avere, o voluto vivere. Viverci dentro intendo.

    Spesso infatti l’uomo nell’apprezzamento pesante alla fighissima di turno nasconde/libera la propria omosessualità repressa e l’invidia del potere sessuale che ella esibisce.

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  2. Possiamo essere paranoici sulle cose che reputiamo più importanti. Pure tu sembri un po’ (tanto) paraonico sulla sessuofobia, con la quale spieghi quasi tutto.

    Se per sessismo intendiamo il sessismo ostile, è difficile ravvisarlo nel corteggiamento. Se intendiamo invece il sessismo benevolo, se ne possono cogliere molte sfumature, la cui segnalazione non è da percepire per forza come denuncia; la si può prendere solo come un feedback. Voglio dire, la paranoia è pure del sessista che si sente sempre messo all’indice, solo perché viene messo in discussione.

    I limiti e i paletti li può mettere la persona corteggiata.

    Ogni donna a cui diciamo “sei bella” ce la vorremmo scopare?
    Non è un linguaggio crudo, è un linguaggio sessista. Ti attribuisci un ruolo attivo, le attribuisci un ruolo passivo. Lo esprimi in modo squallido e un filo violento. L’uso volgare del linguaggio per parlare di sesso, degrada il sesso e l’oggetto del desiderio.
    Ma veniamo al punto. E’ vero? Per quanto mi riguarda, c’è una potenzialità, ma non c’è sempre un desiderio, e ancor meno un obiettivo. Trovo molto bello e magnetico Yanis Varoufakis, ma non credo vorrei fare sesso con lui. Posso dire che è molto buona la pasta al ragù, ma non significa che adesso me la voglia mangiare. Dichiaro che mi piace la musica dei Beatles, ora però non vorrei ascoltarla. Mi piacciono i film western, ma chissà quando avrò voglia di guardarne uno.

    Un altro motivo per cui si può dire “sei bella” ad una donna – me lo ha scritto un’amica su Facebook – è il vederla bella, ma insicura e il volerla rassicurare sulla sua femminilità, sul suo essere attraente.

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  3. E se è una donna a corteggiare un uomo? E’ sessista?

    “Un altro motivo è che il corteggiamento è una competenza. Come saper parlare, scrivere, cantare. Chi la possiede o desidera possederla, ama anche metterla in pratica, provarci, mostrare quanto è bravo. Se avessi un talento canoro e musicale, mi piacerebbe suonare delle serenate sotto il suo balcone.”

    Non è un comportamento molto “etico” corteggiare qualcuno/a per il semplice gusto di fare esercizio ed esibire delle doti, non tanto per il sessismo (potrebbe farlo anche una donna) ma perchè stai lanciando messaggi falsi e fuorvianti.

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