Subalterno ad una donna non è male

Il senatore Corradino Mineo, che ha lasciato il PD, ha buone ragioni per essere risentito contro Matteo Renzi, ma la nota che oggi ha scritto contro di lui è molto sgradevole per il tono allusivo e del tutto sbagliata nella sostanza.

Se il presidente del consiglio fosse subalterno ad una donna bella e decisa, sarebbe un’ottima cosa. Stento a credere sia vero. La politica è piena di uomini che, in quanto maschi, si immaginano abili e competenti e nel rapporto con una donna presumono tocchi a lei essere subalterna, anche quando è dieci volte più preparata. Se davvero il presidente del consiglio non ha questo pessimo e diffuso difetto, abbiamo finalmente trovato in lui una qualità che merita di essere valorizzata.

Il rapporto con la moglie o con la fidanzata va rispettato e mantenuto corretto. Dopo di che, il mondo è fatto di donne e di uomini e tante volte un uomo incontrerà una donna a cui potrà affidarsi, perché in qualcosa di importante lei ne sa più di lui; perché il punto di vista di lui è limitato e parziale ed ha bisogno del punto di vista di lei.

La subalternità ad una donna, ci succede fin dall’infanzia e dall’adolescenza nella relazione prima con nostra madre, poi con la maestra, poi con tante professoresse. Rimane una valida opportunità nella vita adulta. Una donna mi ha insegnato l’abc del far politica. Un’altra donna mi ha insegnato a nuotare. Ed anche nelle mie attività professionali e poi di nuovo nell’attività politica, spesso mi sono trovato in relazione con iniziatrici, collaboratrici e direttrici, o semplici compagne e amiche.

Nelle cose che penso, dico, faccio, scrivo, c’è l’influenza, il condizionamento delle donne. A volte, l’influenza diretta di una donna in particolare, altre volte l’influenza indiretta, differita di una o più donne. E nell’autorità che le donne esercitano ed hanno esercitato su di me, c’è un elemento erotico, per cui dico di loro che sono belle, alcune molto belle. Forse è subito la loro bellezza ad orientarmi o forse mi risultano belle nella maturazione del rapporto. Ad ogni modo, è un elemento vitale ed è insensato svalutarlo.

Troppi uomini sono subalterni ad altri uomini, anche quando sono brutti e indecisi, senza per questo provare imbarazzo o vergogna. È ora di accettare e vivere con normalità anche la subalternità maschile alla bravura femminile. E se nella bravura femminile, vediamo la bellezza, ne subiamo il fascino, tanto meglio.

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