Parigi, crimine contro inermi e innocenti

occhio-tricolore-francese

Le vittime uccise o ferite a Parigi nella notte tra il 13 e il 14 novembre di nulla erano responsabili. Perciò, quello che è stato commesso contro di loro è un crimine da condannare sul piano morale senza remore ed ambiguità. Piena e totale solidarietà ai sopravvissuti, ai parenti, gli amici e a tutta la comunità colpita. Solidarietà in qualunque forma espressa, con i colori della Francia o solo con le proprie parole.

Anch’io vivo e mi muovo tra grandi città. Non ho paura, ma ogni tanto ci penso. Certo, non farei cambio con un siriano, un iracheno o un palestinese. Sono stato molto fortunato a nascere e vivere in questa parte del mondo, a godere della democrazia, della libertà, del benessere e della pace. Negli ultimi tempi, specie oggi, questa grande fortuna l’avverto a rischio e sono più consapevole di averla, perché vivo come eccezione inaccettabile, quello che per altri è quotidianità.

Tante volte ho detto e scritto parole di condanna, per l’uccisione di civili inermi e innocenti, fossero causati da terroristi o da bombardieri umanitari, perché non è un prezzo accettabile, per nessuna causa e perché le stesse leggi internazionali negano che in guerra tutto sia lecito. Il moderno diritto internazionale nel regolare la guerra ha la sua origine nel codice cavalleresco, che ammette come onorevole la fuga, la resa, vuole la tutela del prigioniero, e la difesa delle donne, dei bambini, degli anziani, di chi non è parte belligerante.

Dunque, la strage di Parigi, rivendicata da Daesh, è condannabile tanto sul piano morale, quanto sul piano della legittimità. Non c’è motivo di reazione che, su quei piani, la possa giustificare o fare comprendere. Rimane il piano politico. E anche questo mostra che tanti movimenti politici che agiscono in nome di popoli che vivono una situazione di oppressione, privazione, guerra, sono capaci di scegliere forme di lotta morali e legittime, dal Kurdistan all’America latina e nello stesso Medio Oriente.

Forse questi movimenti non possono vantare grandi risultati, ma questo al momento non lo possono fare neppure Daesh o Al Qaeda o le altre formazioni terroriste di ispirazione islamista, la cui azione ha nel complesso peggiorato, insieme ai rapporti tra occidente e mondo arabo musulmano, le condizioni di vita degli arabi musulmani o ne ha precluso la prospettiva di un miglioramento. Il fanatismo armato non può dare un futuro, così merita anche la condanna politica.

2 pensieri riguardo “Parigi, crimine contro inermi e innocenti”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...