Bruciare la bandiera

A Torino, lo scorso 13 novembre, a margine del corteo studentesco contro la buona scuola, alcuni giovani in Piazza Castello hanno dato fuoco alla bandiera del PD. Immagino abbiano voluto emulare i falò di bandiere americane e israeliane che ogni tanto vengono messi in scena da qualche estremista durante le manifestazioni pacifiste. E’ possibile si tratti delle stesse persone, degli stessi gruppi.

Il gesto in genere suscita sdegno e condanna. Sul piano simbolico bruciare la bandiera di un popolo o di una comunità di persone è un atto molto violento, denota una intolleranza estrema, anche se magari è fatto solo con spirito provocatorio, per attirare l’attenzione dei media. Chi lo esegue magari pensa anche di ispirarsi ai pacifisti americani, in lotta contro la guerra del Vietnam, che bruciavano la bandiera a stelle e a strisce. C’è la scena di un film abbastanza famoso, il cui Michael Douglas intepreta il presidente degli Stati Uniti e contro arrabbiati conservatori fa un discorso nel quale dice che la nostra libertà è anche la libertà di bruciare la bandiera. La corte suprema americana nel 1989 e nel 1990 stabilì che è contrario al primo emendamento proibire di bruciare una bandiera in quanto libertà di espressione.

Anti war protestors burning the American Flag

Se quei giovani che hanno bruciato la bandiera del PD o che ogni tanto bruciano la bandiera americana o israeliana credono di interpretare un tale spirito dissacratorio e libertario, cadono in equivoco. I pacifisti americani bruciavano la bandiera del proprio paese, perché ne rifiutavano il significato guerrafondaio e imperialista, bruciavano il nazionalismo, ma non si sarebbero mai sognati di bruciare la bandiera di un altro paese. La pacifista americana Rachael Corrie pochi giorni prima di essere uccisa da un cartepillar israliano usato per demolire case palestinesi nei territori occupati, il 15 febbraio 2003, bruciò la bandiera degli Stati Uniti, dopo essersi rifiutata di bruciare quella israeliana. Libertà è libertà di bruciare la bandiera propria, non quella degli altri.

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