Il Mulino e la satira

Crozza Leopolda 2015

Michele Salvati, direttore del Mulino, si chiede se sia satira l’irrisione sistematica di ogni personaggio noto al grande pubblico, senza fare differenze, per par condicio. Si riferisce alle imitazioni di Maurizio Crozza che generano disgusto per una politica popolata da macchiette. Eppure le differenze, i conflitti e il loro esito sono una cosa seria, ma non trovano una rappresentazione seria nella televisione, dove l’alternativa al comico sono le risse dei talk-show. Crozza è senza antidoto.

Letto l’articolo di Salvati, mi rimane oscuro il possibile criterio di una trasmissione di satira, rispettosa della serietà delle differenze. Prendere partito? Attaccare solo il governo e non le opposizioni oppure il contrario? Limitarsi alle macchiette innocue e lasciar stare i leader? Evitare di imitare il papa?

Seguo Crozza su YouTube. Lo vedo prendere di mira un po’ tutti (poco Grillo), ma vedo anche emergere giudizi di valore diversi. Il papa è una benevola autorità morale; Razzi, emigrante italiano all’estero, è un volgare e ignorante trafficone; quelli della sinistra PD sono buoni, ma poco perspicaci, inefficaci e paurosi; Renzi è un furbacchione narcisista senza contenuti, attaccato al potere; i sindacalisti sono rimasti agli anni ‘70-’80; Salvini è un comiziante xenofobo; De Luca un notabile meridionale iracondo e offensivo, che vanta meriti improbabili. Tutti irrisi, ma con giudizi differenti.

Qualche dubbio su Crozza mi viene quando la sua satira si avvicina al Bagaglino, diventa fine a se stessa, usa battute banali sulle donne ai limiti del sessismo (la Boschi dal parrucchiere e dall’estetista mentre si votano i decreti sulle banche), mira sui difetti fisici come la bassa statura di Brunetta, la paralisi facciale di Bossi. Credo, ad ogni modo, che il mestiere di Crozza oggi sia più difficile. Alighiero Noschese in effetti dissacrava e umanizzava Fanfani, Moro, La Malfa, Berlinguer. Crozza invece si ritrova ad imitare personaggi già fin troppo umanizzati da se stessi e magari li rende pure più simpatici.

Certo, è necessaria una rappresentazione seria della politica. Programmi d’informazione e approfondimento più brevi, con ospiti più esperti, politici più esaminati e una minore confusione di ruoli tra chi milita e chi informa. Bene i giornalisti che incalzano, inutili quelli che servono il microfono o ingaggiano gazzarre. Ma responsabili della rappresentazione della politica sono soprattutto i politici, quelli che invadono i programmi di intrattenimento, quelli che si specializzano nel battutismo e quelli che si fanno scudo del folclorismo, per sdoganare contenuti inaccettabili. Nulla di male se Crozza irride Susanna Camusso, Renzi invece potrebbe evitarlo.

Crozza Leopolda 2014

Un pensiero riguardo “Il Mulino e la satira”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...