Qualcuno non ricorda di essere stato giovane; qualcun altro dimentica di non esserlo più. I giovani hanno bisogno del conflitto con gli adulti; se gli adulti si limitano a fare i comprensivi e i permissivi, il conflitto è evitato. Paradossalmente, se un giovane oggi vuole scandalizzare i vecchi deve riscoprire i nonni e i bisnonni, contro genitori che non vogliono saperne di uscire dall’adolescenza. I padri più delle madri.

Se ho un pubblico, perché parlo, scrivo o canto, ho una responsabilità. Non posso essere un puro riflesso. Neppure lo specchio lo è. Dagli specchi riceviamo conferme o disconferme molto condizionanti. Meglio di uno specchio, l’oratore, lo scrittore, il cantante è in grado di valutare e decidere come riflettere le cose, essere consapevole dell’autorità che esercita, quale uso vuole farne. Se la usa male, è lecito criticarlo; anche se non ha promosso il neoliberismo o qualche altro male onnicomprensivo.

La critica è libertà di espressione. Per assurdo che sia, il suo libero esercizio mette in allarme il paladino della libertà. Se la tal cosa è criticata, pare corra il rischio di essere censurata. Quindi, l’anticensura preventiva censura la critica. Gli estremi di questa bizzarra dinamica vanno dalla messa all’indice del capro espiatorio all’abolizione della responsabilità.

Gli eccessi del politically correct sono spesso usati per rifiutare la sostanza della correttezza: esprimersi in modo civile per poter convivere. Alcune cose non si possono dire, o bisogna dirle con cautela, anche se si pensano. Questa limitazione ci aiuta a pensare meglio. È un eufemismo definire politicamente scorretto un certo linguaggio. Esistono parole più precise: razzismo e sessismo. L’arte non è una scusa; i grandi artisti del passato non sono un paravento.

Nel ricordarmi di essere stato giovane, non dimentico di essere ancora un maschio. Oltre la differenza generazionale, esiste la differenza sessuale. Ed è più importante. Se un giovane parla, scrive, canta un linguaggio violento e pornografico, questo c’entra con il suo essere maschio. Se gli adulti maschi sono comprensivi con lui, lo sono in fondo anche con se stessi.

P.s. La responsabilità pubblica delle persone rimaste vittime della calca durante uno spettacolo riguarda, non i contenuti dello spettacolo, ma le norme, le misure di sicurezza, la loro applicazione, il rispetto dei limiti di capienza di un locale.