L’esempio di Asia Argento

Asia Argento

Ogni battaglia trova le sue icone; adatte a dare esempio e sostegno. Asia Argento lo è: incarna la donna divenuta forte e ribelle contro l’uomo potente e l’intero sistema di potere, che infesta il mondo del lavoro. La donna reale, che si dibatte tra le sue contraddizioni e combatte. Rimproverata di non essere esemplare, proprio mentre compie la scelta più etica con la sua testimonianza: sostenere le donne che hanno già denunciato e aprire la strada alle altre. È la vittima, colpevolizzata dalla complicità maschile, impensabile verso le vittime della mafia e dell’usura, uscite allo scoperto. Seppure la sua fosse una storia di prostituzione e non di violenza, come sentenziano i suoi inquisitori, sarebbe lo stesso, perché la prostituzione è un sistema imposto di violenza risarcita, nel quale l’abusante viola anche i margini di consenso.

La progressiva intolleranza per gli abusi maschili è un fatto recente, più tardivo delle denunce; mette sotto accusa la negligenza di giudici e poliziotti, l’asservimento di direttori e capiredattori, le ambiguità e le ostilità di uno sguardo maschile colluso, che giudica e cavilla su vecchie distinzioni, tra violenza e molestia, tra stupro e atti di libidine violenta, prive di senso nel vissuto di chi non controlla la situazione. Oggi ha più forza il rifiuto di dare per scontato il violento ed il suo sistema; di giudicare la vittima; di contrapporre donne povere e anonime a donne ricche e famose; di farla passare liscia al silenzio degli uomini: registi, attori, colleghi, fidanzati, amanti, amici.

Asia Argento da voce anche alle impiegate; chi la censura, mette a tacere tutte. Ha ragione Rachel Moran, una ex prostituta sopravvissuta: l’Italia può essere orgogliosa di lei. L’omertà è la condizione necessaria, il dettaglio ignorato dall’uomo di mondo che dice e domanda con subdolo distacco: è stato sempre così e tutti lo hanno sempre saputo; di cosa ci stupiamo? Sta a lui dire cosa davvero lo stupisce. Che le donne abbiano smesso di tacere; e gli uomini, iniziato a confessare la propria vigliaccheria.


Riferimenti:
[^] Affare Weinstein. È la vendetta di Marilyn Monroe – lm 20.10.2017
[^] Nessuno tocchi Ofelia – Ida Dominijanni, Manuela Fraire 10.07.2011
[^] Intervista in esclusiva ad Asia Argento – #cartabianca 17.10.2017 – YouTube
[^] Rachel Moran: “L’Italia dovrebbe essere orgogliosa di Asia Argento” – 19.10.2017
[^] Uomini assenti sul caso Weinstein – Pierluigi Battista 16.10.2017
[^] Weinstein, Giulia Blasi e le storie su #quellavoltache: «Se c’è squilibrio di potere non c’è mai consenso. Basta processare le vittime» – 19.10.2017
[^] Violenza alle stelle: da Weinstein allo swing. Quando le donne cominciano a parlare – Luisa Betti Dakli
[^] Asia Argento, caso Weinstein: il commento dell’avvocata Manuela Ulivi – 20.10.2017
[^] Caso Weinstein: perché proprio non ce la facciamo a credere alle donne – Chiara Baroni 19.10.2017
[^] Caso Weinstein, sulle molestie sessuali sappiamo fare solo chiacchiere da bar – Nadia Somma 13.10.2017
[^] Hollywood e lo scandalo Weinstein: lo scoop che i media per anni non hanno pubblicato – Arianna Ciccone 16.10.2017
[^] Molestie sul lavoro: perché in Italia un caso “Weinstein” non c’è e non ci sarà – Claudia Torrisi 23.10.2017
[^] «Vuoi un contratto? Fai sesso con me» – Arianna Giunti, 8.03.2017