Imbarazzante Fonderia Abruzzo

Sumona-donne-ombrello-relatori-seduti

L’immagine del convegno alla Fonderia Abruzzo di Sulmona, quella degli uomini relatori seduti, tra cui il presidente dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti, il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che si fanno reggere l’ombrello da donne volontarie, è più moderna (o postmoderna) che arretrata.

Un tempo il maschilismo lo si esprimeva in un modo tale da salvaguardare le forme. Ignoro una foto di repertorio in cui dirigenti democristiani o comunisti o socialisti o di qualche partito laico usassero le donne come reggi-ombrello. Forse ci sono stati senza che potessero essere registrati e divulgati come accade con i mezzi odierni, tuttavia c’è uno scarto tra il patriarcato ordinato di ieri e il maschilismo degenerato di oggi che, insieme all’egemonia, perde il senso dello stile, del pudore, del limite e si ostenta in modo volgare.

Mi sento solidale con le donne coinvolte che sono state al ruolo. Coloro che le criticano e denigrano sui social media, sbagliano. Se si vuole che una persona, indotta ad un ruolo umiliante, reagisca con dignità, bisogna darle forza invece di insistere nell’indebolirla e mortificarla. Esistono rapporti di potere e di soggezione a cui gli nemmeno uomini si sottraggono, anche se sono liberi e nessun fucile li minaccia; non c’è ragione di pretendere piccoli eroismi proprio da parte di alcune donne, solo perché in quel momento si decide che tocca a loro farsi carico della fierezza di un intero genere.

Lo stigma lo meritano tutto quegli imbarazzanti uomini seduti al riparo e i loro coreografi.


Riferimenti:
[^] Donna con ombrello – Giulia Siviero – Il Post, 3.07.2017
[^] Rassegna stampa – Lilli Mandara 4.07.2017